Amministrative 2021

Chiusa la campagna elettorale: sul palco l’ultimo appello al voto di Chieco e Lorusso

Veronique Fracchiolla
Veronique Fracchiolla
​In piazza Dante, ieri sera. Chieco era con Francesco Boccia e Domenico De Santis, e i candidati della Coalizione. A seguire, Lorusso con i Consiglieri di opposizione e i candidati eletti
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Si è conclusa ieri, con qualche momento di tensione, in piazza Dante, la campagna elettorale pre-ballottaggio che vedrà sfidarsi, domenica 17 e lunedì 18 ottobre, nella corsa alla fascia tricolore, i candidati sindaco Pasquale Chieco e Luciano Lorusso

"E se mi dite che è stato Chieco, e chi è co Chieco? Io sto co Chieco" è la canzone tributo con cui il cantautore molfettese Luca Mele, esibitosi all’Iss Fest 2021, ha introdotto il comizio di chiusura del candidato sindaco Pasquale Chieco. Con lui i giovani attivisti dei partiti e liste civiche di Centrosinistra, il sindaco uscente e candidato sindaco Chieco, il consigliere regionale Domenico De Santis,  l’onorevole Francesco Boccia, responsabile Autonomie Territoriali ed Enti Locali della Segreteria nazionale del Partito democratico, già ministro per gli Affari regionali e autonomie nel Governo Conte II. Sul palco anche i candidati non eletti della Coalizione di Centrosinistra che hanno invitato a votare Chieco per proseguire nell’opera di rinascita inclusiva della città.

Per Boccia, i giovani sono «il futuro di questa città perché raccontano un’idea di comunità che Ninni ha cercato di costruire faticosamente in questi cinque anni» e lo ha fatto, prosegue il deputato, stando accanto ai più deboli, secondo i principi di equità e giustizia sociale. Ricorda quando nella fase più acuta della pandemia, ha convocato tutti i medici e infermieri pensionati per dare un aiuto: dal Sud è partita è una grande risposta, perché il Sud dà, è generoso, accoglie e per questo Ruvo di Puglia non deve essere lasciata nelle mani di chi non crede nei valori di inclusività. «Ninni deve completare il suo lavoro – prosegue -. O si sta in comunità o si alzano i muri, o si sta con gli europeisti o con i nazionalisti». «Poi – aggiunge –  ci sono furbetti in scala locale: se ti allei con la Destra, vuol dire che sei di Destra. Questo è un voto che distingue il destino di Ruvo: se si vota di là si vota il passato; se si vota Ninni si vota per il futuro e si mette insieme la vita di tutti». Infine, ricorda che alla manifestazione nazionale della Cgil in piazza San Giovanni, a Roma, parteciperà chi crede che la Repubblica italiana sia antifascista. «Buon voto! Forza Ninni Chieco».

È la volta di Chieco: «Siamo al momento del voto e ci siamo arrivati attraverso un percorso bello, fatto di costruzioni e progetti e lo abbiamo fatto tutti insieme». Poi tuona contro le parole dell’on. Francesco Paolo Sisto, sottosegretario alla Giustizia, che, nel comizio della sera precedente a sostegno del candidato sindaco Luciano Lorusso, aveva detto: «Dobbiamo cacciare il tiranno». «Ma io sono il Sindaco, lo sono ancora, sono un’Istituzione, tu Deputato mi devi rispettare, devi rispettare la città, chi ha votato. Non sarai tu cacciarmi». «Questa città non dobbiamo consegnarla al passato» e non deve essere consegnata, secondo Chieco, a chi, da venti anni, agisce dietro le quinte, «a Matteo Paparella». Noi dobbiamo pensare al futuro, dobbiamo sconfiggere chi pensa che la politica sia numeri, mentre è passione, cuore, stare accanto alle persone». «Siamo diventati un gruppo coeso – continua -, vogliamo andare verso il futuro, verso una città sempre più sostenibile e inclusiva». Esorta tutti a votarlo – «semplice rappresentante di un soggetto collettivo» -, in particolar modo chi non lo ha fatto al primo turno e ai delusi del Centrodestra e non solo. «Grazie per averci sostenuto» conclude, prima che le note di “Bella ciao” si diffondano.

A seguire, il comizio di chiusura di campagna elettorale del candidato sindaco Luciano Lorusso. Con lui, sul palco, i cinque Consiglieri di opposizione dell’Amministrazione Chieco e i candidati eletti. Ospiti di eccezione, gli «amici Domenico Berardi e Santi Zizzo, già ex candidati sindaco con cui, insieme a Biagio Mastrorilli, il Candidato sindaco ha scritto un accordo programmatico, facendovi convergere i punti in comune dei rispettivi programmi elettorali «per far rinascere la città». A introdurre il comizio Leonardo Eden, da sempre e per sempre di Sinistra, sostenitore di Mastrorilli e deluso dall’Amministrazione Chieco. L’intervento di Eden mira a sottolineare come l’endorsement di Mastrorilli e Zizzo, collocabili nell’area di Centrosinistra, si fondi sulle affinità programmatiche per il bene del paese. Lui e tutti coloro che hanno deciso di sostenere Lorusso sono stati accusati di inciucio ma questo non è vero. Inoltre, a livello nazionale, il Governo è formato da forze politiche in antitesi tra loro, proprio per garantire stabilità al Paese.

«Io non mi merito il fango, sono sempre di Sinistra. Ho deciso di sostenere Luciano Lorusso – anche in tempi non sospetti – non il Centrodestra. Io sono amico degli amici di Forza Italia, di Fratelli d’Italia, della Lega; ma non di questi partiti. Luciano merita tutto il rispetto». Ricorda come  «i traditori» stiano dall’altra parte; ricorda le vicissitudini di altre Amministrazioni, di cui può narrare «inciuci sotto banco».  «Io non ho tradito alcuno, ma in politica si fa sintesi, si ascolta. Le idee non si possono inculcare ma vanno condivise. Non voglio una città senza confronto e senza sintesi. Voterò e farò votare Lorusso: bisogna cambiare». A seguire gli interventi dei cinque Consiglieri di opposizione che parlano delle criticità e incongruenze dell’Amministrazione Chieco, rifiutano l’appellativo di “fascisti” perché sono per la democrazia e onorano la Costituzione. Conclude il candidato sindaco Luciano Lorusso che ironizza sulla «ruvesità» di Pasquale Chieco, in realtà considerato distante dalle esigenze dei cittadini e abbraccia con affetto i suoi sostenitori, vecchi e nuovi – «Biagio, Santi e Mimmo» – sottolineando come una sintesi tra diverse politiche possa essere fatta anche a Ruvo. Lo dimostra l’accordo programmatico e la sinergia a livello nazionale. «Decidete voi se continuare a essere schiavi o andare verso la libertà». L’inno di Mameli suggella la chiusura della campagna elettorale in piazza Dante.

sabato 16 Ottobre 2021

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