Cultura

Inaugurato il Nuovo Teatro Comunale di Ruvo di Puglia: «Si va in scena». La festa

Veronique Fracchiolla
Veronique Fracchiolla
​Il 31 luglio si sono aperte le porte del Teatro Comunale di Ruvo di Puglia, ristrutturato con fondi pubblici e privati grazie a un'ats tra la Compagnia "La luna nel letto" e il Comune di Ruvo di Puglia
scrivi un commento 1333

Ha inizio con il rito collettivo della Nelken Line l’inaugurazione del Nuovo Teatro Comunale di Ruvo di Puglia.

Nel tardo pomeriggio del 31 luglio, la sequenza coreutica e rituale, tratta dall’omonimo lavoro del 1982 di Pina Bausch, parte da piazza Menotti Garibaldi e si snoda per il centro antico fino a raggiungere via Pertini, dove sorge il teatro ora dalle linee pulite e contemporanee.

Il Teatro Comunale di Ruvo di Puglia, nato come centro polivalente per anziani e per trent’anni animato e gestito dall’associazione “Tra il dire e il fare – Compagnia La luna nel letto”, guidata da sempre da Michelangelo Campanale e Katia Scarimbolo, è tornato a nuova vita da quando è stato chiuso nel 2019 per lavori di ristrutturazione e ammodernamento affidati alla direzione dell’architetto Luca Ruzza.

E la Nelken Line, coi suoi gesti semplici che evocano le quattro stagioni e il ciclo della vita, è stata  il simbolo della trasformazione e della rinascita di una struttura culturale ma anche del comparto dello spettacolo, dagli artisti ai tecnici, duramente provati dalla pandemia Covid, col suo carico di restrizioni e chiusure.

A condurre la lunga teoria di uomini, donne, bambini, del mondo dello spettacolo  e non, la danzatrice Julie Anne Stanzak del Wuppertal Tanztheater di Pina Bausch e l’attrice Annarita De Michele. Sulle note di “West End Blues” di Louis Armstrong & His Hot Five hanno “danzato” anche il sindaco Pasquale Chieco, l’assessora alla Cultura Monica Filograno e componenti degli Uffici comunali, a suggellare lo stretto contatto tra pubblico e privato che ha dato vita alla rinascita del Teatro Comunale. Le risorse pubbliche e private – contributi regionali (480mila euro), cofinanziamento comunale (112mila euro) e intervento della stessa Compagnia (148mila euro) – sono state utilizzate istituendo un’associazione temporanea di scopo tra la Compagnia e il Comune che ha ottenuto il massimo finanziamento come vincitrice dell’avviso pubblico per il sostegno alle imprese della filiera dello spettacolo dal vivo «Teatro Musica e Danza», progetto cofinanziato dall’unione Europea attraverso il Por Fesr Puglia 2014-2020 (Asse III – Azione 3.4) per gli interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo.

Una condivisione di intenti e di scopi che ha trovato espressione sia nella mattinata del 31 luglio – in conferenza stampa – sia sul minipalcoscenico all’ingresso dove gli attori Patrizia Labianca e Ippolito Chiarello hanno accolto le istituzioni e i protagonisti di quella  che è considerata una grande sfida culturale – a dire il vero intrapresa trent'anni decidendo di rimanere nel Sud nonostante la proposta di dirigere un teatro in Toscana – e i cento artisti provenienti da ogni parte dell’Italia che hanno donato al pubblico monologhi e canzoni. Tutto al cospetto della celeberrima Luna della Compagnia, riprodotta sulla facciata del Teatro.

Mauro Paolo Bruno, dirigente regionale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, ha sottolineato la forza generativa di questa sinergia tra pubblico e privato per un progetto di cui ha conosciuto le ansietà provate. La Regione ha contribuito a dare un contenitore a preziosi contenuti come quelli della Compagnia La luna nel Letto e di altre realtà in Puglia.

L’assessora Filograno ha affidato il suo ringraziamento alla Compagnia che ha voluto organizzare la Nelken Line, animando il centro storico con creatività, con una riflessione di Naip, il cantautore ospite della prima serata dell’Iss Festival: «A Ruvo di Puglia io vengo invitato, è un posto in cui non sono nato. Non esser nato in un posto, però, non vuol dire essere stranieri perché a casa mi ci sento da ora, da sempre, forse solo da ieri. Non importa il tempo, il tempo che vola, il tempo che batte, il tempo che rintocca, il tempo mangia esperienze, si pulisce la bocca, non digerisce, il tempo scappa e lascia un pezzo di te in un posto in cui non sei nato che è casa in un tempo che spacca. E questo è un tempo che spacca».

Il sindaco Chieco si è dichiarato orgoglioso di aver contribuito a restituire alla città un luogo importante per i ruvesi, soprattutto nel tempo della pandemia Covid che ha segnato la chiusura di teatri e altri luoghi della cultura.  Il lavoro è stato intenso e complesso ma ha rinsaldato la sinergia tra la Compagnia e l’Amministrazione. Infine, ha puntato sull’internazionalità del Teatro che è un bene comune, di tutti, un luogo dove si coltivano le relazioni di comunità – nei suoi spazi c'è la Casa dello Spettatore – e dove si formeranno, assistendo agli spettacoli e partecipando ai laboratori, bambini, ragazzi e professionisti. Nel Teatro sarà accolto chiunque, perché nessuno è  straniero a Ruvo di Puglia.

Katia Scarimbolo, direttrice organizzativa del Teatro, ha parlato «con il cuore» perché è un evento del cuore che, per trent’anni, ha pulsato nella città, formando, educando e facendo sognare i bambini e gli adulti che hanno bisogno di essere comunità.  Ha ancora davanti agli occhi le macerie del vecchio Teatro e ha ricordato le ansie provate nell’aver assunto la responsabilità di ristrutturare uno spazio pubblico che sarà aperto a tutti e sarà luogo di incontro, di dibattito, di lettura e di relax. Ma Ruvo di Puglia ha tanti luoghi come questo che devono ritornare a vivere a misura di bambini perché una città adeguata alle esigenze dei piccoli è una città per tutti.

Commossa Isa Pellegrini, segretaria amministrativa del Teatro, che ha invitato a continuare ad andare avanti, a proseguire nel lavoro di sempre.

Ha concluso Michelangelo Campanale, direttore artistico della Compagnia e del Teatro, che "ritornerà" a fare il regista, tecnico delle luci e direttore di scena. Perché lui è sempre stato uomo di azione sin da quando aveva venti anni e intraprese, coi suoi amici, la sfida di animare la città col Teatro. Pensa ai ventenni contemporanei, a quelli che verranno, perché il Teatro sarà sempre lì, sopravvivrà a tutti e a tutto. Poi, ricorda una citazione di Bertolt Brecht, impressa all’ingresso del foyer,  “Stiamo lavorando duro per preparare il nostro prossimo errore”. E in questa citazione lui abbraccia tutto il mondo dello spettacolo, da chi sale sul palco a chi lavora dietro le quinte.

E poi il via alle celebrazioni con il lancio di un pallone aerostatico e una deliziosa Marilyn Monroe, interpretata da Maria Pascale, che, dal tetto del Teatro, ha intonato il celebre “Happy Birthday, Mr President”.

 A gruppi contingentati si è stati accompagnati nella sala degli spettacoli, che ha accolto monologhi e concerti al cospetto della Luna di Luke Jerram. Tra gli artisti, il pianista Mirko Lodedo e l’attore Marco Sgrosso. Nel giardino, l’attrice ruvese Elena Cotugno, piantando un ulivo, simbolo della sua città natale, ha dedicato un monologo alla figura dell’attore e di chi opera nello spettacolo: sono lavoratori a cui va riconosciuta la stessa dignità degli altri. Tra gli artisti che hanno donato emozioni a un pubblico composito, formato anche da bambini, Nunzia Antonino con un brano del monologo “Lenore”;  Filomena De Leo con la ninna nanna salentina; Federica Migliotti con l’appassionata serenata in romanesco “Alzati bella”, Raffaella Giancipoli con il monologo sull'importanza del Teatro di Eduardo De Filippo ("Il teatro si fa. Non si discute"); il flautista Vincenzo Mastropirro e il sassofonista Mauro Altamura con il loro omaggio al Teatro e alla Compagnia; le coriste della Rubis Canto diretta dal maestro Nicola Bucci. E poi tante altre performance fino a notte inoltrata.

Ora si può dire: «Sipario. Si va in scena».

lunedì 2 Agosto 2021

Notifiche
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Anonimo Veneziano
Anonimo Veneziano
1 anno fa

Speriamo che dopo la danza del sindaco per le strade del centro storico di Ruvo di Puglia anche il bilancio comunale balli sulle note del pareggio di bilancio.Altrimenti ancora una volta saranno le tasche dei contribuenti ruvesi a doversi sobbarcare un altra tassa comunale per fare fronte a questa ennesima allegria da teatro.

Michela Rutigliani
Michela Rutigliani
1 anno fa

Grazie a tutti coloro che hanno sognato, contribuito e sostenuto la realizzazione di questo spazio per la comunità. Che sia sempre più un luogo di aggregazione e crescita, soprattutto per le nuove generazioni.