Politica

Politiche sociali e Cultura, il bilancio di cinque anni e la nascita del “Metodo Ruvo”

Veronique Fracchiolla
Veronique Fracchiolla
Mercoledì scorso, in piazza Dante, l'assessora alle Politiche sociali Monica Montaruli e l'assessora alla Cultura Monica Filograno hanno fatto un bilancio del proprio operato nell'Amministrazione Chieco
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Era il 28 luglio 2016 quando il neoeletto sindaco Pasquale Chieco, Monica Montaruli e Monica Filograno, rispettivamente assessore alle Politiche Sociali e alla Cultura del Comune di Ruvo di Puglia, si presentarono al mondo dell’associazionismo ruvese nella sala conferenze del Museo del Libro a Palazzo Caputi che, solo pochi mesi prima, aveva riaperto i battenti.

Un incontro nel quale si intendeva  sancire lo stretto connubio  tra cultura e sociale perché non solo la cultura deve essere sensibile ai temi di attualità ma tutti, compresi i più fragili, possono dare il proprio contributo al benessere della comunità attraverso percorsi creativi nell’ambito di una progettazione integrata,

Mercoledì, in piazza Dante, nel secondo incontro dedicato al bilancio dell’Amministrazione Chieco in questi ultimi cinque anni, le Assessore hanno raccontato i propri percorsi intrecciati, portando avanti anche quanto ereditato dalle scorse Amministrazioni, e i traguardi raggiunti grazie al supporto degli Uffici tecnici comunali, tra cui l’Area 6, che si occupa di Politiche sociali e culturali, diretta da Grazia Tedone.

L’assessora Montaruli, dopo aver fatto cenno alle risorse e alle energie che gravitano intorno alle Politiche sociali quasi come ai Lavori Pubblici, ha parlato delle politiche inclusive a favore delle persone diversamente abili non solo attraverso il potenziamento dell’assistenza scolastica ed extrascolastica ma anche tramite percorsi che potenziano l’autonomia , come quello, per esempio, sulla “Promozione delle abilità cognitive” che ha coinvolto i fruitori del Centro “L’albero dei desideri” e si è svolto sia nello stesso centro sia negli spazi della Murgia. Un lavoro in sinergia con associazioni del luogo e con la Ruvo Servizi, società in-house del Comune.

L’Assessora ha aperto il capitolo “erogazione contributi e sussidi”. Si è fin da subito abbandonata la visione assistenzialistica. D’altronde, coloro che bussavano alla  porta in via Solferino chiedevano sì un sostegno immediato per le spese vive e urgenti ma desideravano soprattutto essere (re)inseriti in un circuito lavorativo. Per questo all’erogazione ha sempre corrisposto una prestazione che poteva concretizzarsi in servizi utili alla comunità.

Una sfida attende poi gli Uffici dei Servizi sociali all’introduzione del Reddito di dignità (in Puglia) e del Reddito di inclusione sostituito poi da quello di cittadinanza. Aumentano le richieste di attivazione che comportano l’avvio di iter burocratici complessi. Montaruli precisa che gli aventi diritto al reddito di cittadinanza non potevano svolgere i lavori di pubblica utilità, col rischio di decadere dalla erogazione, se prima non era attivata, a cura del Governo, la piattaforma Gepi  (gestionale per i patti per l'inclusione), per la verifica dei requisiti anagrafici dei beneficiari.

Si intende coinvolgere i percettori del reddito di cittadinanza nei Progetti di utilità collettiva,  azioni di contrasto alla povertà economica ed educativa, col coinvolgimento di aziende, associazioni del territorio, nella convinzione che le difficoltà delle persone non devono essere di interesse della sola Amministrazione ma dell’intera collettività. Si instaura una rete di collegamenti, fondati sul patto di responsabilità, che porta vantaggi reciproci.

Montaruli ha ricordato anche l’avvio delle attività nella Rsa “M.M. Spada” affidata alla Medihospes, gestore privato che è l’unico a poter affrontare gli enormi costi di gestione della struttura.

Focus anche sull’emergenza abitativa che si affronta non solo con la concessione dei contributi di locazione ma anche attraverso il cohousing sociale con il progetto “Casa in Comune”.

Il bilancio contiene anche una voce importante come quella di Ruvo Solidale, espressione delle libertà sociali, tra cui quella di essere un volontario e di dare il proprio per il bene della collettività. Ruvo Solidale è una rete che unisce associazioni e individui che hanno dato molto di sé soprattutto in pandemia, aiutando, durante il lockdown, le persone più fragili.

A cuore anche la tutela delle donne vittime di abusi e di violenze attraverso il servizio del Centro antiviolenza. Costante l’attenzione al mondo della famiglia, con i percorsi di genitorialità, dedicati anche all’affidamento; dell’infanzia e dell’adolescenza, soprattutto a rischio devianza. Il progetto della “Città educante”, avviato con il “Patto sull’educazione diffusa”, condiviso dal  2019 tra Amministrazione Comunale, scuole e agenzie educative del territorio, si fonda su quattro pilastri quali la riappropriazione degli spazi comuni, forme di apprendimento lavorativo, sostegno e coinvolgimento delle famiglie, prendersi cura di chi cura. Inoltre, qualche mese fa è stato sottoscritto, con i Comuni di Corato e Terlizzi il “Protocollo Operativo per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di violenza a danno di minori” per trasformare la parte adulta delle comunità scolastiche in “sentinelle” per la tutela della sicurezza e la salute dei minori, spesso vittime, dirette e indirette, di violenza domestica. Quale strumento di prevenzione di episodi di bullismo,  nelle scuole medie sono inseriti gli "educatori di corridoio" per prevenire l'esclusione e l'isolamento di preadolescenti e adolescenti fragili e offrire occasioni di ascolto e confronto soprattutto in favore degli “alunni fuoriclasse”.

Racchiusi in un’agenda gialla tutti i cinque anni di Assessorato alla Cultura di Monica Filograno la quale, per la prosecuzione dei progetti della precedente Amministrazione ha avuto il supporto del suo predecessore, Pasquale De Palo,  mentre per l'avvio di nuovi a beneficio della comunità, ha sempre trovato un valido soategno negli Uffici, nel Sindaco e nei giovani le cui idee, secondo gli insegnamenti del suo mentore, il compianto Guglielmo Minervini, devono essere punto di riferimento per gli adulti. Pagine e pagine di nomi, volti, appunti e to-do list spuntate. Oltre alla sua agenda, c'è anche la memoria: Filograno ricorda nomi e anche soprannomi di tutti i ruvesi conosciuti, perché lei, dichiara orgogliosa, ha vissuto la città, non si è mai sentita forestiera.

L’Assessora parla dell’evoluzione che ha avuto Confabulare, la rassegna culturale dedicata alla lettura: se in pandemia Covid era diventata on air,  ora si declina in open air, diffondendosi per i paesaggi dell’Alta Murgia. Racconta  del progetto I Musei raccontano la Puglia, giunto alla seconda edizione e fermato dalla pandemia: nel 2020 Ruvo di Puglia è stata confermata capofila di uno dei cinque hub culturali pugliesi. Al centro, il Museo del Libro che accoglierà una sezione dedicata alla indimenticata maestra Isa Cantatore e che si è arricchito, grazie ai contributi ministeriali, di circa 600 nuovi testi tra cui i cinque preziosissimi volumi del "Corpus Vasorum Antiquorum – Italia" (L’Erma di Bretschneider), dedicati all'archeologia ruvese: strumenti di studio fondamentali fino a oggi presenti in Puglia solo nella Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti” di Bari e nella la Biblioteca di Scienze dell’Antichità del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Bari, oltre che nelle più prestigiose Biblioteche specialistiche d’Italia (Roma, Bologna, Milano, Pisa, Ravenna). Insieme a questi, opere della studiose pugliesi di varie generazioni come Pina Belli D'Elia, Giuseppina Gadaleta, Daniela Ventrelli, coordinatrice del progetto Rubi Antiqua. Un'acquisizione importante che consentirà di far convergere a Ruvo di Puglia studiosi da ogni parte del mondo. Inoltre, dopo un lungo iter burocratico, tra poco il Museo del Libro accogliera il Vaso di Talos, ora esposto al Castello Svevo di Bari con gli altri vasi del Museo Jatta.

Filograno ricorda ancora come Ruvo di Puglia sia stata confermata, per la seconda volta e per i prossimi cinque anni, Città d’Arte, per la presenza di tre Musei di cui due in ristrutturazione – Museo Jatta e Pinacoteca Comunale nell'ex Convento dei Domenicani -,  che accoglierà, in via permanente, i reperti archeologici rinvenuti in agro ruvese negli ultimi quarant'anni. Si tratta di materiale datato tra il V e il III secolo a.C., attualmente conservato nei depositi della Soprintendenza a Taranto, nell’ex convento di S. Antonio, e a Bari nel Centro Operativo per l'Archeologia di Palazzo Simi, mai esposto al pubblico fino ad ora. Era il 2019 quando  il soprintendente Luigi La Rocca e il sindaco di Ruvo di Puglia Pasquale Chieco sottoscrissero la relativa importante convenzione.

Nuova vita anche all’ex Monastero delle Benedettine di via Ostieri, in piazza Le Monache. Il Dipartimento per il Turismo, l'Economia della Cultura e la Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia ha confermato, nel 2020, al Comune di Ruvo di Puglia l'assegnazione di un finanziamento di circa un milione di euro per trasformare l'immobile in un ostello turistico per camminatori . Un intervento che rientra nel progetto internazionale “TheRout_Net – Thematic routes and networks” per la creazione di un Sistema regionale dei “cammini” finanziato nell’ambito del programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014/2020: dalla Regione Puglia, che sostiene e finanzia i progetti ruvesi perché articolati e strutturati, giungeranno ulteriori finanziamenti per attività culturali di animazione nell'area interessata.

Filograno ricorda, inoltre, il grande appuntamento del 31 luglio prossimo, l'inaugurazione del Nuovo Teatro Comunale, traguardo che è stato irto di preoccupazioni ma anche di sfide e stimoli. Ricorda il lavoro svolto per valorizzare il Talos Festival e nel riconoscere il ruolo delle bande. Nel 2019 fu sottoscritto un Protocollo d'intesa tra Comuni e Conservatori che fu consegnato ad Aldo Patruno: l'obiettivo è creare una legge ad hoc che le tuteli. 

Focus anche su Luci e Suoni d'Artista, affidato alla direzione artistica di Vittorio Palumbo il quale ha dato vita a un grande laboratorio di comunità, teso anche a promuovere il turismo destagionalizzato, nel periodo natalizio e nel centro antico della città.

Filograno parla di Metodo Ruvo, in cui tutti, dalle istituzioni ai singoli cittadini, scuole e associazioni hanno dato vita a un tessuto comunitario generativo di progetti. Non solo: il coinvolgimento delle associazioni e dei singoli ha fatto acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e ha sviluppato l'autoimprenditorialità e la capacità di trasformare le proprie abilità in lavoro: molti giovani hanno aperto partite Iva, hanno dato vita a start up. Fa l'esempio della scuola di arti performative Bembé che fa parte dell’elenco dei "Soggetti accreditati del Sistema coordinato per la promozione dei “temi della creatività” nel sistema nazionale di istruzione e formazione, a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022".

Molta attenzione è data alla legalità, attraverso la partecipazione, con gli studenti, alle Marce di Libera a Foggia. Focus anche sullo sport con la valorizzazione di manifestazioni storiche, quali il Maggio Sportivo, l'apertura e la riqualificazione di parchi cittadini. E come non ricordare la consegna del Palazzetto di via Volta e di viale Colombo?

In sintesi, Filograno è contenta di questi cinque anni, che le evocano l'esperienza melpignanese, quando la Puglia era poco conosciuta e molto pochi coloro che conoscevano il Salento e il suo ricco patrimonio culturale e lei ha contribuito a promuoverlo; è contenta per la grande avventura umana vissuta; per i traguardi raggiunti, per essere stata coartefice di una politica basata sui fatti. Il suo unico rammarico è quello di non aver fatto rete con alcune associazioni.

A concludere è il sindaco Chieco che è convinto della bontà dell'operato fin qui svolto e auspica in una riconferma per continuare a valorizzare Ruvo di Puglia con il coinvolgimento di tutti i cittadini. Preannuncia che si sta attivando per far ritornare a Ruvo di Puglia i quadri del Maestro Domenico Cantatore e ricorda l'appuntamento del prossimo mercoledì, sul Piano Urbanistico generale, su cui si è sviluppato un acceso dibattito politico.

 

sabato 17 Luglio 2021

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