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Pug, il candidato sindaco Lorusso: «Discontinuità nella continuità…Intanto tutto è fermo»

La Redazione
Il Candidato sindaco di Centrodestra: «Alla prossima Amministrazione comunale toccherà occuparsi del Pug». Tra le idee della Coalizione la riduzione sensibile del lotto minimo di inedificabilità nell'agro
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«Cinque anni fa, l’allora candidato sindaco del Centrosinistra (Pasquale Chieco, ndr), durante la campagna elettorale, non perdeva occasione per sottolineare in ogni pubblico dibattito o comunicato che la sua Amministrazione sarebbe stata caratterizzata da un requisito di discontinuità rispetto alle gestioni passate, nel solco, però, di una costante continuità politica e amministrativa». 

Così, in una nota, Luciano Lorusso, candidato sindaco della coalizione di Centrodestra formata dalla lista civica "Lorusso Sindaco", da Lega Salvini Ruvo, Fratelli d'Italia, Forza Italia e "Un'altra IDeA per Ruvo-Cambiamo con Lorusso".

«Dopo più di cinque anni – prosegue -, constatiamo che il concetto di discontinuità è stato applicato in diversi ambiti dall’attuale sindaco di Ruvo e dalla sua maggioranza, nell’accezione più stringente. Ne è esempio tangibile il Pug che dimostra quanto bisogno abbiamo di amministratori competenti che facciano crescere la città anzichè paralizzarla.

Un Pug completamente stravolto e sonoramente bocciato dalla Regione Puglia; infatti, con delibera n. 848 del 31 maggio 2021, a esito del procedimento ex art. 11 della L.R. 20/2001, la Giunta Regionale ha espresso controllo di compatibilità in senso negativo e ha invitato il Comune di Ruvo, attesa l’entità dei rilievi di carattere urbanistico e paesaggistico sollevati, a indire una preconferenza prima ancora della stessa conferenza di servizio prevista dalla norma, nella quale valutare tempi e modalità per gli approfondimenti richiesti.

Si aspettano gli esiti di tutto l’iter, consapevoli che la Città resterà per molto tempo ancora priva di un moderno strumento urbanistico che assicuri sviluppo economico e coesione sociale. Una condanna per la città e i suoi abitanti, provocata da una lotta perpetrata per anni, tutta intestina al Centrosinistra che, a tal riguardo, non ha mai avuto una visione completa e unitaria di sviluppo del territorio. Uno spreco di denaro pubblico senza precedenti per le onerose parcelle professionali pagate a tecnici professionisti incaricati; uno scempio inaudito non aver considerato e rispettato le risultanze del tavolo tecnico locale dei tecnici, ingegneri, architetti, geologi, geometri e dei cittadini volontari che, con grande impegno e costanza, avevano dato il proprio contributo di idee e di esperienza sul campo.

Per le motivazioni addotte e per i tempi necessari a espletare l’intero iter ormai incagliato, è realisticamente ipotizzabile che toccherà alla prossima Amministrazione comunale occuparsi del Piano Urbanistico Generale di Ruvo di Puglia.

Le idee del Centrodestra a riguardo sono molto chiare: riduzione sensibile del lotto minimo di inedificabilità nell’agro; attenzione particolare da riservare alla città storica con riguardo alle unità abitative e commerciali; sviluppo armonico dell’urbe in tutte le sue direttrici, salvaguardando la viabilità, curando realmente le aree a verde e potenziando le infrastrutture per una mobilità effettivamente sostenibile; peculiarità della zona destinata alle attività agroalimentari.

Il tutto, sin dal primo giorno di governo e non in zona Cesarini, attraverso un'agenda in cui Pug, Piano particolareggiato della città storica, Piano strategico del Commercio e Piano della Mobilità Sostenibile saranno nostre assolute priorità. È proprio il caso di dire "Discontinuità con competenza e passione"».

sabato 10 Luglio 2021

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Tex willer
Tex willer
11 mesi fa

Speriamo che si proceda realmente a riprestinare il manto stradale della nostra città perché in questi giorni nonostante siano stati installati bellissimi cartelli per evidenziare tali lavori il tutto è un ' autentica presa in giro per i cittadini.Come al solito asfaltano quelle strade poco usate e dove certamente abitano i parenti carissimi di chi ci governa .Poi parliamo anche delle strade di campagna rappezzate in malo modo tanto da rendere ancora più difficile il transito dei mezzi agricoli e che purtroppo stanno costando alle tasche dei cittadini ruvesii la somma di 340000 euro oltre al 1000000 di euro per le strade comunali.Mi domando ma i responsabili dell' ufficio tecnico comunale mai fanno controlli per verificare che i lavori corrispondono a quanto effettivamente appaltato?

Mirella Fracchiolla
Mirella Fracchiolla
11 mesi fa

“riduzione sensibile del lotto minimo di inedificabilità nell’agro”

Già solo questo è sinonimo di cecità rispetto ai problemi atavici che affliggono il Sud: spopolamento, emigrazione giovanile e distruzione dell'ambiente. Se continuiamo a costruire senza accorgerci che non abbiamo bisogno di ulteriore consumo del suolo ma di rispetto per l'ambiente cercando di rendere abitabili le costruzioni attualmente esistenti, significa non aver capito nulla, ma proprio nulla, dei problemi attuali e di quelli che dovremo affrontare nei prossimi 30 anni. Certo un tempo che al dott. Lorusso penso importi poco. Ma tanto sono i palazzinari e gli speculatori che contano in certi schieramenti.

luciano lorusso
luciano lorusso
11 mesi fa

Gentile signora Mirella ritengo che consentire a tutti di poter fruire del territorio extra-urbano per insediare più facilmente attività e aziende agricole, agrituristiche e similari, oltre che poter insediare la propria residenza continuativa o anche solo stagionale incentivi il presidio del territorio ed eviti l’abbandono delle campagne. La riduzione del lotto minimo non determina alcun cambiamento delle volumetrie realizzabili complessivamente nell’ agro, ma consente anche a coloro che non siano “proprietari terrieri” e che detengano superfici minori, di poter ugualmente realizzare il proprio presidio extra-urbano al fine di consentire la giusta fruizione della relativa proprietà. Colgo l'occasione per ringraziarLa delle gentili parole riservatemi.