Politica

Ruvo Democratica e Cristiana sostiene la candidatura del sindaco Pasquale Chieco

La Redazione
​Il presidente Salvatore Bernocco: «Bisogna accantonare diffidenze e preconcetti, mettere da parte le piccole ambizioni personali, i rancori e i dissapori. La vera politica deve prescinderne»​​
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Prendendo spunto dall'incontro "Il risanamento del bilancio dal 2016 al 2021", svoltosi ieri, in piazza Dante, in cui il sindaco Pasquale Chieco, l'assessore al Bilancio Rocco Marone e il consigliere Antonio Mazzone, presidente della Commissione Bilancio, hanno spiegato il processo di risanamento dei conti del Comune di Ruvo di Puglia nel corso degli ultimi cinque anni, Salvatore Bernocco, presidente del movimento "Ruvo Cristiana e Democratica", fa delle riflessioni che confluiscono nella dichiarazione di sostegno alla ricandidatura del sindaco Pasquale Chieco, appoggiato dalla coalizione di Centrosinistra e Sinistra. 

«Abbiamo molto apprezzato – scrive Bernocco – quanto è stato detto con lucidità, passione e speranza sul futuro del nostro paese. Un bilancio in ordine è difatti la benzina che consente alla macchina di mettersi in moto e di raggiungere la meta; è un acceleratore di progetti per il domani, tesi a rendere Ruvo un luogo sempre più accogliente e a misura d’uomo. I toni dei relatori sono stati accorati, e non crediamo per studiata tattica o per scenografia.

Essi hanno saputo suscitare il pathos nell’uditorio, molto attento e partecipe. Non vi è stata una dissertazione ideologica sulle crociate; si è parlato di fatti inconfutabili perché oggettivi. I fatti non sono invenzioni, sono lì; gli atti amministrativi sono lì e sono pubblici; i fatti costituiscono la migliore risposta alle critiche mosse dalle parti avverse, le quali non fanno altro che il loro mestiere: contrapporsi, contraddire e polemizzare anche quando non ve n’è ragione.

La campagna elettorale per le amministrative si gioca tutta sulla credibilità e sulla veridicità di quanto ha evidenziato con estrema chiarezza e linearità il Sindaco. I confronti politici pubblici tra i candidati, se ci saranno come auspichiamo, dovranno far emergere i punti programmatici e fare a meno delle basse speculazioni politiche e delle chiacchiere da bar.

Quale visione di città propongono i candidati alla carica di Sindaco? Quali i progetti ed i programmi? E a quali risorse pensano di attingere per realizzarli? Qui non si tratta di essere pro o contro il ddl Zan, verso il quale nutriamo delle legittime perplessità, ma di scegliere tra diverse visioni politico-programmatiche locali. Ruvo non deve essere liberata dai barbari e dagli infedeli, ma resa sempre più una città accogliente, vivace, dinamica. Una città che sia in grado di coniugare tradizione e progresso, storia e cultura, lavoro e sviluppo sociale. L’uomo al centro della politica, meglio la persona umana colta in tutte le sue dimensioni.

A noi di Ruvo Democratica e Cristiana questo importa, che si rafforzino i legami comunitari, che cresca la rete di solidarietà verso gli ultimi e gli emarginati, che si stimolino le capacità di tanti giovani, i loro talenti, operando, nel limite del possibile, per evitare che lascino il nostro paese per cercare fortuna altrove. È una sfida epocale e assai ardua che richiederà l’impegno di tutti gli uomini e le donne di buona volontà. La tutela dell’ambiente, la cultura della legalità, il civismo, il senso di appartenenza, la lotta all’emarginazione sociale, la lotta alle povertà, il decoro della nostra città, la valorizzazione dei nostri beni culturali, l’attrazione di flussi turistici e di investimenti, la cultura dell’accoglienza nella sicurezza, sono tutte istanze che accomunano soggetti provenienti da diversi ambiti politici e culturali. Su questo piano “alto” possono raggiungersi intese cordiali e accordi di ampio respiro fra laici e cattolici in vista del bene comune, di tutti e di ciascuno. 

La politica è la più alta forma di carità, sosteneva Paolo VI. Aldo Moro concepiva la politica quale impegno per l’allargamento ed il consolidamento degli spazi democratici da realizzarsi d’intesa con tutte le forze politiche popolari. Giorgio La Pira, nel discorso conclusivo della sua campagna per le elezioni amministrative del 1951, in cui si presentava come capolista per la Democrazia Cristiana, traccia una chiara sintesi di ciò che intende fare, costruire cioè una “civiltà” fondata sulle risposte ai bisogni essenziali degli essere umani, bisogni di natura materiale e spirituale, con efficaci interventi sul territorio ma con un’apertura di orizzonte al mondo intero ed alle esigenze della pace. In particolare afferma: "La civiltà è tale, quando avendo risolto i problemi elementari, urgenti della vita, tutti hanno in fondo una idea luminosa, cui danno un riflesso di luce, una bellezza suprema, un incanto sovrannaturale: questa è la civiltà vera".

Per queste ragioni, Ruvo Democratica e Cristiana appoggia la candidatura di Ninni Chieco, auspicando che su di essa possano infine convergere tutti i partiti e le liste civiche di Centrosinistra. Bisogna accantonare diffidenze e preconcetti, mettere da parte le piccole ambizioni personali, i rancori e i dissapori. La vera politica deve prescinderne. Il vero politico sa bene che ove prevalessero istinti e ambizioni sul bene comune, l’esito consisterebbe in uno sfilacciamento del sistema Paese, in una acuta crisi della politica “alta”, a vantaggio di populismi, demagoghi, portatori di interessi forti».

mercoledì 30 Giugno 2021

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