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Sagra del fungo cardoncello, a Ruvo di Puglia 20mila presenze

Veronique Fracchiolla
Veronique Fracchiolla
In flessione rispetto all'anno scorso, ma anche quest'anno l'evento è stato luogo d'incontro di amanti del buon cibo, della cultura e dello sport. Lauciello: «Soddisfatti nonostante le difficoltà»​
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20mila
presenze alla quindicesima “Sagra del fungo cardoncello – Cardoncello on
the road”
a Ruvo di Puglia, sabato 9 e domenica 10 novembre, con il picco massimo
nella seconda giornata, assolata e mite sino a tarda sera. Ma anche sabato,
nonostante la pioggia a intensità variabile, le strade del centro antico,
odorose di fumo, acqua e cibo, sono state percorse dai food lover e da
aficionados che frequentano la Sagra del fungo che cresce all’ombra dei cardi
anche a Minervino Murge, Spinazzola, Poggiorsini, Gravina in Puglia.

Da oltre
100 camper sono state occupate le aree parcheggio dedicate e non; 300 visitatori hanno potuto ammirare la struttura e il
panorama dalla
Torre dell’Orologio. Ma anche gli altri attrattori culturali – Cattedrale, Museo Nazionale
Jatta, la Grotta di San Cleto, la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea,
gli antichi palazzi nobiliari, il ciclo francescano nell’ex convento dei
Minoriti, le antiche mura della città e la chiesa di San Giacomo al Corso –
sono stati visitati da gruppi di 60-70 persone ciascuno.

Soddisfatto
Rocco Lauciello, presidente Unpli Puglia e della Pro Loco ruvese,
organizzatrice dell’evento, il quale sta già pensando al prossimo anno,
facendo tesoro dei punti di forza e delle criticità di ogni edizione per
migliorare un evento che calamita l’attenzione dei ruvesi, delle città
circostanti e di stranieri, questi ultimi attratti dal patrimonio
enogastronomico, culturale e paesaggistico di Ruvo, ammirata per la sua
struttura urbanistica e uno dei tredici Comuni del Parco Nazionale dell’Alta
Murgia.

La Sagra
del Fungo Cardoncello, infatti, rientra nella programmazione slow che la
Regione Puglia, in collaborazione con l’agenzia Pugliapromozione, promuove e
supporta in quanto attrattore del gusto nell’entroterra, non interessato dai
grandi flussi turistici.

Della
Sagra si sottolinea anche il potenziale economico: nelle due giornate, con i
menù dedicati, ristoranti e bracerie hanno registrato una notevole affluenza.
Frequentati gli stand di prodotti bio, a km zero e prodotti tipici, anche
provenienti da areali più ampi di quello murgiano. Segno che il frequentatore
di sagre è alla ricerca di prodotti di qualità, con una propria identità e
ricchi di storia. E non è un caso che la Pro Loco ruvese sia uno degli attori
che anima il Biodistretto delle Lame che intende valorizzare il territorio, le
produzioni agricole biologiche e di qualità; il paesaggio e l’ambiente,
impegnandosi a diffondere modelli e stili di vita sostenibili.

Numerosi
gli eventi artistici e culturali che hanno arricchito questa edizione: si va
dalle narrazioni di antiche ricette del contado ruvese nel giorno di San
Martino a cura di Franziska Chef nella performance “Archeologia
gastronomica da tramandare” al concerto di pizzica con “I
trainieri”. Dalle musiche popolari dei “Folkèmigra” e
“Jazzabanna” alle misteriose atmosfere della taranta con il
Canzoniere Grecanico Salentino. Identitarie due mostre fotografiche: “Murex
– Murgia in autunno” in Piazza Cavallotti 25 e “Le vie del Pane a
Ruvo di Puglia”, amarcord e slancio nel futuro del pane, a cura
dell’associazione “NoixVoi Onlus” nell’ex Tatera. Presenti anche lo
sport e l’escursionismo con la quarta passeggiata dell’ASD Avis Bike
“Sulle strade del fungo cardoncello” e il trekking nel Parco
Nazionale dell’Alta Murgia “Tra ferule e cardi” a cura del Gruppo
Speleologico Ruvese.

Forte la
rete con il mondo della scuola: le pietanze, anche a base di riso, sono state
preparate dagli allievi dell’Istituto Alberghiero di Molfetta e dell’iiss “Aldo Moro” di Trani.

Lauciello
è grato del supporto dato da istituzioni, associazioni, imprenditori, ma non
nasconde che, a volte, le difficoltà sono tante, tali da scoraggiare chiunque.
«Ma io non demordo. Continuo ad andare avanti e i risultati lusinghieri
parlano. E questo grazie a tutti coloro che mi aiutano. Siamo tutti animati dal
fine di valorizzare le bellezze e la tipicità della nostra Ruvo di Puglia. Per
un nuovo e magnifico risultato, bisognerà attendere 363 giorni».

La Sagra
del Fungo Cardoncello è organizzata dalla Pro Loco ruvese con il supporto
dell’Assessorato alla Cultura e Turismo di Ruvo di Puglia e Unpli Puglia; col
patrocinio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia; Regione Puglia, Assessorato
Industria Turistica e Culturale Valorizzazione Beni Culturali, il Dipartimento
Agricoltura Sviluppo Rurale e Ambientale, Confcommercio, Associazione
Panificatori di Bari e Città Metropolitana e gode del patrocinio del Mipaaf.
Hanno collaborato anche Pubblica Assistenza Ruvo Soccorso, Lapecheronza,
Camperuvo, Associazione Nazionale Polizia di Stato di Terlizzi.

mercoledì 13 Novembre 2019

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