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Ospedale Unico del Nord Barese, Felice Spaccavento: «È stata data dignità a questo territorio»

Veronique Fracchiolla
Veronique Fracchiolla
L'ideatore del Progetto: «Nelle more della costruzione, dobbiamo garantire più sicurezza nelle strutture esistenti». Il coordinatore del comitato Albrizio: «Fieri di aver raggiunto questo risultato»​​​
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È
trascorso quasi un mese da quando Michele Emiliano, il governatore della
Regione Puglia e assessore alla Sanità, dichiarò che avrebbe presto annunciato
la sede dell’Ospedale Unico
di I livello nel Nord Barese.

Lo fece
tramite messaggio inviato a Mario Albrizio, coordinatore del Progetto Ospedale
Unico, durante l’incontro “La Carta della Salute – tre anni dalla Carta di
Ruvo”, a palazzo Caputi, a Ruvo di Puglia. Al tavolo era presente anche il fondatore del Progetto, il dottor Felice
Spaccavento.

E a due giorni dalla conferenza stampa in cui è stata annunciato che tra
Molfetta e Bisceglie sarà costruito il grande nosocomio multispecialistico
,
abbiamo contattato Spaccavento e Albrizio affinché esprimessero alcune
considerazioni a proposito.

«È stata
una bella giornata: è stata data dignità a questo territorio – commenta Spaccavento
-. La “Carta di Ruvo” nasce per l’esigenza di dare, appunto, dignità al
territorio del Nord Barese, prevedendo un Ospedale Unico di I livello che
accentri tutte le competenze specialistiche per gestire l’acuto». Poi aggiunge: «La costruzione di un ospedale
ha tempi più lunghi rispetto a una ristrutturazione, ma c’è il vantaggio di avere
un ospedale tecnologicamente all’avanguardia. Però, nelle more della
costruzione, dobbiamo garantire una maggiore sicurezza negli ospedali esistenti
(l’Umberto I a Corato; il Don Tonino Bello di Molfetta
e il Sarcone a Terlizzi, ndr) rendendoli efficienti:
ogni ospedale deve avere le procedure e deve avere le regolamentazioni dei
protocolli perché così si abbattono i rischi. Non solo: ritengo che non esista
un ospedale funzionante che dia tutto se non esistono anche strutture
territoriali di supporto».

Spaccavento è fermamente convinto che a un
ospedale multispecialistico sia indispensabile affiancare altri modelli di sanità territoriale quali
l’ospedalizzazione domiciliare, le case Salute, hospice pediatrici e
geriatrici, le strutture riabilitative pubbliche, l’aumento di piattaforme
radiologiche, l’assistenza specialistica domiciliare ai malati fragili e
complessi (Sma, Sla).

Al
medico fa eco Mario Albrizio, attuale coordinatore del comitato Ospedale Unico: «Siamo fieri di aver raggiunto questo primo
storico risultato, con Felice e gli altri membri del Progetto “Ospedale
Unico” che non ringrazierò mai abbastanza. Il futuro sembra ormai
incanalato nel verso giusto. E, tuttavia, io e Felice siamo molto preoccupati
per l’immediato, specie laddove, come a Ruvo di Puglia, si sono persi
l’Ospedale e il Pronto Soccorso (i ruvesi, infatti, devono rivolgersi ai punti
di primo intervento a Corato e Terlizzi, ndr). La triste notizia dell’altro
giorno (domenica scorsa, un uomo, colto da malore, è deceduto in prossimità del
Presidio Sanitario Territoriale non più abilitato alle procedure di pronto
intervento, ndr) è l’emblema di questa situazione. Ritengo che non sia tollerabile e che, come ha
ribadito Felice, in attesa della costruzione del nuovo Ospedale tutto il
territorio vada attrezzato e rafforzato, specie laddove, come a Ruvo di Puglia,
è più debole e scoperto.

Mi
impegno in questo senso a cercare, con Felice Spaccavento, il sindaco Pasquale
Chieco e i vertici regionali, una soluzione a questa situazione di cui è impossibile
sottovalutare la pericolosità. Spero che potremo dare buone notizie in tempi
brevi».

mercoledì 6 Novembre 2019

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Rino Stasi
Rino Stasi
2 anni fa

“Mi impegno in questo senso a cercare, con il sindaco Pasquale Chieco e i vertici regionali, una soluzione a questa situazione di cui è impossibile sottovalutare la pericolosità”.
Beato te, che credi ancora a questi venditori di fumo o come diceva Sciascia “quaqquaraqqua”!!!!!
Basti vedere come hanno ridotto la nostra bella cittadina (manto stradale, pubblica illuminazione, gestione dei rifiuti scellerata, strisce blu, commercio, ecc.ecc.).

tommaso fontana
tommaso fontana
2 anni fa

la delibera istitutiva dell'ospedale unico è del 2012