2018, un altro anno trascorso insieme

Elena Albanese

12 mesi che vogliamo ​ripercorrere ancora una volta con voi, cercando di mettere l’accento sulle belle storie ruvesi, ricordando però anche i piccoli e grandi drammi che hanno funestato la nostra città​

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31 dicembre, ultimo giorno dell’anno. Un altro anno di notizie vissuto insieme, che vogliamo ripercorrere insieme a voi, cercando di mettere l’accento sulle belle storie ruvesi, ricordando però anche i piccoli e grandi drammi che hanno funestato la nostra città.

Come il grave incidente stradale alle porte di Terlizzi che è costato la vita alla giovanissima Tiziana Di Modugno, generando una vera e propria ondata di dolore in chi la conosceva e non solo. Interesse e solidarietà ha suscitato invece la vicenda della signora Cosima Abbinante, raccontata da Fanpage.it. Per lei le rassicurazioni dell’assessore alle Politiche sociali Monica Montaruli.

Ma gennaio è anche il mese dell’orgoglio ruvese (e bitontino) a New York, con l’apertura di quel “Panzerotti bites” che tanto sta facendo parlare di sé in tutto il mondo.

Febbraio è caratterizzato dalla neve, accompagnata dalla trepidazione e dalla gioia dei più piccoli e dall’attesa spasmodica dei più grandi che arrivi l’ordinanza di chiusura delle scuole, a volte anticipata dalla bufala di qualche buontempone.

Marzo ci ha dato il nuovo Governo con le elezioni politiche, ma ci ha portato anche numerose frodi alimentari, argomento che sta molto a cuore ai ruvesi, ha consentito lo smascheramento degli “sporcaccioni” grazie alle telecamere di sorveglianza ed è stato segnato dall’occupazione abusiva di un locale del liceo Tedone, che ha causato la temporanea sospensione delle lezioni, ma ha generato un bel gesto di generosità da parte della comunità scolastica.

Aprile è il mese della storica visita del Papa, condita da non poche polemiche sulla decisione dell’Amministrazione comunale di non chiudere scuole e uffici pubblici. Un viaggio “ricambiato” il 1° dicembre scorso con l’udienza generale a Roma nell’Aula Paolo VI. L’opera del ruvese Angelo Mazzone, dal titolo “L’impronta”, vince il concorso organizzato dalla Diocesi e viene scelta per essere donata al Santo Padre. «Dovevo dire grazie a don Tonino», dice l’autore intervistato da RuvoLive.it.

A maggio Ruvo la fa da padrone nell’ultima puntata della fiction record d’ascolti “Il capitano Maria”, interpretata, tra gli altri, da Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti. Celebri ormai le affascinanti immagini del drone che sorvola ed entra nella splendida cattedrale romanica. Ma noi ci siamo occupati anche del grido di dolore di una giovane mamma che ad oggi, a più di un anno di distanza, non è ancora riuscita a rivedere i suoi cinque figli, allontanati da casa su disposizione del Tribunale per i minorenni di Bari.

Ampio spazio anche per il fine d’anno accademico dell’Università della Terza età, vero elisir di giovinezza; mentre a giugno a distinguersi sono due carabinieri della Stazione di Ruvo di Puglia, il maresciallo maggiore Emanuele Veneto e il brigadiere capo Mauro De Candia, insigniti della Medaglia di bronzo al Merito civile per aver salvato un uomo dal suicidio.

Bellezza e bravura nel nostro personalissimo luglio. Sono quelle di Luisella Cantatore, in mostra con le sue opere a Venezia e a Milano, e di Angelica Di Franco, che racconta ai nostri microfoni il «mestiere più bello del mondo», concretizzato proprio quest’anno con l’apertura della sua Vamp music academy.

Ad agosto ci siamo imbattuti per caso, appassionandoci come in un romanzo di Dan Brown, nell’incredibile storia della quadrella ritraente l’Arcangelo Gabriele, attribuita dal professor Ernesto Solari e dalla grafologa Rosa Ivana Bonfantino a Leonardo Da Vinci, di cui sarebbe contemporaneamente la prima opera e il primo autoritratto. Appartenente agli eredi di un ramo femminile della famiglia Fenicia, sarebbe in qualche modo legata a doppio filo alla nostra città, dove vorrebbe “tornare”. Il condizionale è d’obbligo, per una storia, ne siamo certi, ancora tutta da scrivere, specie nel 2019, cinquecentesimo anniversario della morte del genio fiorentino.

Settembre è naturalmente il tempo del Talos festival, tornato allo splendore di un tempo, tanto da portare in città, tra un Enzo Avitabile e un “Bella ciao”, turisti persino dal Giappone. Ed è proprio in una di queste serate di musica e di festa che ci abbandona “la maestra” Isa Cantatore, lasciando un grande vuoto.

A ottobre, fra tante spiacevoli notizie di cronaca, abbiamo raccontato un altro “sogno americano” realizzato, quello del tenore Luciano Lamonarca, abbiamo dato spazio ai commoventi auguri dei fratelli Biagio e Graziano Antonacci al compianto papà Paolo, emigrato da Ruvo di Puglia, nel giorno del suo compleanno, e abbiamo ripercorso il viaggio musicale della giovane e talentuosa Rosita Brucoli insieme a Niccolò Fabi.

L’autunno – e novembre – non sono tali senza l’immancabile appuntamento con la Sagra del fungo cardoncello, che quest’anno si è svolta con particolare tranquillità grazie ai numerosi controlli e al sequestro preventivo di prodotti scaduti. Il re della Murgia, insieme alla simpatia del signor Francesco, ha portato Ruvo di Puglia a spopolare persino sul web e in tv.

Chiudiamo naturalmente con dicembre, di cui vorremmo citare “La maraviglia” delle Luci d’artista, che per il terzo anno illuminano e addobbano la nostra città. Sono pensate per i bambini e a loro dedicate, con cavalli a dondolo, giostre e altalene. Per i bambini ruvesi, compresi i 99 nuovi bellissimi cittadini, che poi tanto nuovi non sono perché c’erano prima e continueranno ad esserci con un’ingenuità e un’apertura mentale che può insegnarci tantissimo in tempi non troppo illuminati. Ed è a tutti loro che pensiamo quando vi – e ci – auguriamo un 2019 carico di buone notizie.

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