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Concorso “A macchia d’olio”, come votare i giovani partecipanti ruvesi

La Redazione
Fino alla mezzanotte del 31 marzo è possibile condividere i lavori sulla propria bacheca facebook. In palio per i vincitori una visita in frantoio e buoni per l'acquisto di libri
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Si è conclusa lo scorso 15 marzo la prima fase del contest "A macchia d'olio", dedicato ai bambini delle scuole primarie dell'Area metropolitana di Bari. Sono stati circa 300 i lavori ricevuti dalla segreteria del concorso, tra cui disegni, sculture, collage, plastici e altre opere d’ingegno.

Inoltre, fra i 12 video realizzati, ben cinque, quasi la metà, provengono dalla "Giovanni Bovio" di Ruvo di Puglia. Si tratta de "La bontà dell'olio" della IV A, un dialogo familiare sugli effetti benefici dell’ingrediente; "Vitamine city" della IV E, descrizione del plastico della “città delle vitamine”, che contiene anche uno specialissimo vulcano che erutta olio e alimenta un silos; "Ulivo prezioso" della IV D, con le foto scattate in occasione della visita della classe a un'azienda di Ruvo di Puglia; "Il frantoio del nonno", di Giuseppe Tambone della IV B, videoracconto in immagini con voce narrante che commenta in rima; infine "La scoperta dell'oro", della IV B, in cui gli alunni raccontano la loro esperienza emozionale con l'olio tra i banchi di scuola.

Il contest, organizzato dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – per tramite del Centro di ricerca sull'olivo, l'olio e le olive da mensa del Dipartimento di Scienze agro ambientali e territoriali – con l’associazione Frantoiani di Puglia e le aziende agricole Agrigioia e Puglia alimentare (titolare del marchio Antica masseria Caroli), puntava all’obiettivo di divulgare la cultura della sana alimentazione tra gli studenti, incoraggiando i ragazzi a mettere in gioco fantasia e creatività per animare con le immagini i racconti dell’antologia intitolata appunto “A macchia d’olio”. L’iniziativa editoriale, composta da 44 racconti emozionali sull’oro liquido di Puglia, nasceva a sua volta nell’ambito dello short master Uniba in “Strategie produttive e di marketing per la valorizzazione dell’olio extra vergine ad elevato valore salutistico”.

«La partecipazione straordinaria di dirigenti, docenti, genitori e l'infinita creatività dei ragazzi – dichiara Maria Lisa Clodoveo, responsabile del progetto – ci stupisce e inorgoglisce, convalidando l’idea che “A macchia d’olio” era il titolo ideale per questa iniziativa, nata a sostegno delle attività di marketing delle aziende produttrici di extra vergine». All’appello hanno infatti risposto con entusiasmo 16 scuole e 33 classi dei comuni di Altamura, Bari, Bitonto, Casamassima, Corato, Giovinazzo, Ruvo di Puglia e Terlizzi.

«Poiché il concorso vuole consapevolizzare dal basso la popolazione pugliese sull’importanza di questo patrimonio comune – prosegue la Clodoveo – il comitato scientifico ha scelto di affidare ora ai social media il libero giudizio sui lavori». Fino alla mezzanotte del 31 marzo, chiunque potrà votare gli elaborati, disponibili sulla pagina Facebook del concorso, condividendoli sulla propria bacheca.

Le opere più popolari saranno premiate in una cerimonia pubblica che si svolgerà nell’ateneo di Bari. In palio, per le due classi vincitrici, una visita guidata in frantoio. Ai primi tre classificati della categoria “singoli studenti” saranno consegnati invece buoni spendibili nell’acquisto di libri.

mercoledì 29 Marzo 2017

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