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Parco dell’Alta Murgia, tre progetti innovativi

La Redazione
Finalizzati al recupero e miglioramento dello stato di conservazione di habitat e di specie faunistiche e floristiche di interesse comunitario che ne caratterizzano il territorio
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Il Parco nazionale dell’Alta Murgia presenta tre progetti nell’abito dell’Azione “Interventi per la tutela e valorizzazione della biodiversità terrestre e marina” del Por-Fesr 2014-2020 – Asse VI.

Il primo è dedicato alla riqualificazione e riabilitazione di aree sottoposte a spietramento e il secondo alla valorizzazione di specie presenti nelle cave di bauxite in agro di Spinazzola. Entrambi puntano al recupero di siti degradati al fine di ricostituirne gli habitat e promuovere la naturale evoluzione verso sistemi più complessi e stabili. Rientrano tra quelli considerati prioritari e previsti dal Piano per il Parco, che il loro finanziamento consentirà di rendere immediatamente attuativo.

Il terzo invece verte sulla gestione di interventi legati alla biodiversità, in relazione all’ArtropodoCenosi del Parco (Bioarca). E' finalizzato al ripopolamento di una specie di lepidottero endemico sull’Alta Murgia (farfalla appartenente al genere Zerynthia), di interesse comunitario, ma poco frequente a causa della riduzione e della scarsa presenza delle piante nutrici; altra azione innovativa è l’introduzione di metodi di controllo biologico di specie floristiche e faunistiche alloctone e invasive che minacciano gli habitat.

Tutti i progetti rappresentano la fase attuativa di studi già condotti dall’Ente sulle tre tematiche, pertanto le azioni sono supportate da conoscenze già acquisite e sono pronte per la loro attuazione in campo. Da questo punto di vista il bando regionale rappresenta un'ottima occasione per mettere a frutto anni di monitoraggio e ricerca condotti sul territorio. 

martedì 21 Marzo 2017

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