Politica

Politica agricola comune 2014 – 2020. Fiducia degli operatori locali dopo l’ultimo incontro

La Redazione
Circa 700 i partecipanti tra agricoltori, sindacati, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali
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Il 2014 è l'anno della nuova Politica agricola comune, il cui programma resterà in vigore fino al 2020. Sono dunque diversi gli interessi che coinvolgono direttamente gli operatori del cosiddetto settore primario. Oltre alle note coltivazioni olivicole e vitivinicole, la Puglia è anche un grande produttore ed esportatore di ortaggi. Per tale ragione si è tenuto due giorni fa a Bisceglie un convegno che ha visto la partecipazione di oltre 700 persone tra agricoltori, sindacati, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali.

Nelle prime file erano presenti i presidenti delle province di Bari e Bat Francesco Schittulli e Francesco Ventola, oltre a numerosi sindaci e assessori dei comuni delle due province.

Sul palco l’assessore regionale alle politiche agroalimentari Fabrizio Nardoni, il vicepresidente di Confagricoltura Bari/Bat Giacomo Patruno, il direttore di Cia Bat Nicola Cantatore, il vicedirettore di Confagricoltura Bari/Bat Gianni Porcelli, il responsabile Legacoop Puglia agroalimentare Angelo Petruzzella, la direttrice di Confcooperative Miriam Girone, i direttori dei Gal e il presidente della Op Arca Fruit Sergio Curci. L’incontro è stato moderato dal direttore di Confagricoltura Bari/Bat, Saverio De Bellis.

Oggetto del convegno, che ha richiamato moltissimi operatori del settore, la presentazione del protocollo d’intesa proposto da Agrinsieme Bat e dai tre Gal sulla riforma della Pac.

Il documento è stato condiviso dai comuni di Bisceglie, Barletta, Corato, Trani, Spinazzola, Andria, Canosa di Puglia, Gravina in Puglia, Poggiorsini, Minervino Murge e Ruvo di Puglia.

L’obiettivo è la tutela delle colture di pregio presenti nel territorio (olivicoltura, ortofrutta, vitivinicoltura e cerealicoltura) e ridurre nel contempo l'incidenza che le scelte delegate allo stato membro potrebbero avere sul sistema agricolo locale.

«Se non diamo battaglia su questi temi, i nostri operatori agricoli perderanno il 50% degli aiuti e saranno costretti a chiudere», ha commentato Gianni Porcelli, vicedirettore di Confagricoltura Bari – Bat.

«La Regione Puglia ha investito molto sul ruolo dei suoi 25 Gal nella programmazione 2007/2013. E siamo certi che la nuova programmazione continuerà ad investire sul loro ruolo di intermediazione tra istituzioni e operatori del settore. La nuova Pac ci offrirà anche una opportunità in più, quella del plurifondo, che consentirà di integrare con ancora maggiore efficacia strategie turistiche, cultura, tutela dell'ambiente e sviluppo economico del territorio. Le nuove risorse si inseriranno direttamente e coerentemente nel sistema di programmazione esistente, facilitandone e qualificandone l'attuazione», ha dichiarato invece Paolo De Leonardis, direttore Gal le Città di Castel del Monte.

sabato 5 Aprile 2014

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