Basket

Cronaca di un successo: l’Air vola in finalissima

Elio Tedone
La squadra ruvese batte il San Severo 94 a 81
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Missione compiuta: dopo la grande prestazione di giovedì a San Severo bastava davvero poco all’Adriatica Industriale per compiere davvero un’impresa e conquistare la finalissima dei play-off di B2.

Il Palacolombo malinconicamente vuoto, con i tifosi raccolti fuori per la squalifica del campo, e la caparbietà del San Severo, che ha lottato finchè ha potuto, hanno complicato il cammino del Ruvo.

Ma si è trattato solo di pazientare qualche minuto in più prima di far esplodere tutta la gioia. Onore ai foggiani di coach Vandoni, che nelle tre gare hanno più volte messo in difficoltà gli avversari, battendoli anche sul proprio campo in gara 1.

Nell’ultimo atto, però, a fronte di uno strepitoso De Sanctis (30 punti per lui), i gialloneri sono stati molto imprecisi in fase realizzativa, concedendo anche troppa libertà ai cecchini ruvesi, autori dalla loro di una prova di gruppo da incorniciare.

Nonostante il surreale palazzetto vuoto, l’Air parte forte, si porta sul 5-0 con Labate e da allora in poi resterà sempre davanti.

De Bellis e ancora Labate si alternano a canestro e fissano il primo allungo degno di nota (13-5). De Sanctis cerca di tenere i suoi a galla, ma i colpi di Carrichiello, Fessia e Labate e la supremazia di Orlando sotto le plance chiudono il primo quarto sul 23-9.

Nei secondi 10’ Ruvo resta pressoché perfetto. Alle note positive del primo quarto si aggiungono le solite bombe del preciso Di Monte che trascina i suoi fino al + 17 (32-15).

Un attimo di appannamento dei padroni di casa determina il break di 6-0 dei foggiani, ma ci vuole poco per ristabilire gli equilibri in campo, con De Bellis dalla lunetta, con il gioco da tre punti di Fessia e i tre tiri liberi messi a segno da Labate (43-27). I primi due punti di giornata di Marmugi portano all’intervallo lungo sul 45-32.

Memore delle lezioni del passato, Ruvo parte forte anche nel terzo quarto, con Orlando e Di Viccaro che fanno segnare il + 18 (50-32). De Sanctis supera quota 20 e con l’aiuto dei compagni realizza un 7-0 che viene però subito spezzato dal tiro da tre di Di Viccaro (53-39).

Il San Severo colleziona tecnico su tecnico (la panchina lo aveva preso già nei primi minuti di gara) e l’Air consolida il suo vantaggio, mettendosi a riparo da ogni possibile ritorno dei dauni. De Bellis, Orlando, Fessia e Marmugi fanno sparire il giallonero dal parquet del Palacolombo (63-45 al 25’).

San Severo va in confusione e i padroni di casa toccano anche il + 20 (70-50) con i tre punti di De Bellis.

Nell’ultimo periodo Ruvo perde Marmugi, Di Viccaro e Fessia per cinque falli. Ma niente sembra poter più staccare il team di coach Gentile dalla finalissima.

Gli ospiti hanno il merito di lottare ancora, ma il trascorrere dei minuti non fa altro che consolidare la superiorità dei biancoazzurri e far salire sempre più alto il grido dei tifosi di casa dall’esterno del Palacolombo.

Anche Orlando va fuori per quinto fallo, prendendosi anche un tecnico. La stessa sorte tocca anche ad uno spento Di Lembo e a Gueye, che aveva deciso gara 1.

Entra Arisci e va anche lui a referto, realizzando un tiro libero. Alla fine il tabellone segna 94-81 per la squadra del general manager Fracchiolla, che supera lo scoglio San Severo e adesso si giocherà la promozione in B1 nella finale contro Gragnano.

Ma questa che Ruvo si è appena lasciata alle spalle è più di una semifinale vinta: è un successo che vale tantissimo, che va al di là del verdetto del campo e che ha dimostrato come il gruppo di Mariano Gentile sappia risalire la china in ogni situazione.

L’Air ha vinto contro tutto e tutti e in questo modo ha anche preso coscienza di potersela giocare con qualsiasi avversario. Un ulteriore iniezione di fiducia che può solo far bene in vista dello scoglio Gragnano.

Per compiere la scalata, infatti, De Bellis dovranno battere la squadra che ha vinto la regular season anche a casa sua.

In questa finale Ruvo porterà con sé l’esperienza di tutto il campionato, delle tre gare contro San Severo e quell’urlo di fine gara dei propri tifosi, che dopo la partita hanno pacificamente invaso il parquet del Palacolombo desiderosi di sfogare una gioia che il verdetto della Federazione aveva soffocato per due ore nel parcheggio del palazzetto.  

lunedì 22 Maggio 2006

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