1° maggio, festa della cultura

Elena Albanese

416 visitatori per lo Jatta, che sfiora il podio dei luoghi più apprezzati fra quelli aderenti al polo museale della Puglia. Domani arrivano le Invasioni digitali

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Domenica al museo

Successo lo scorso 1° maggio per la Domenica al museo, che ha visto lo Jatta di Ruvo di Puglia inaugurare le nuove audioguide in cinque lingue realizzate dalla Soprintendenza archeologica nell’ambito di un progetto di comunicazione volto al potenziamento dell’attrattività culturale e turistica nel territorio dell’Alta Murgia.

L’innovazione è molto piaciuta, poiché nella giornata dedicata ai lavoratori il piccolo gioiello ruvese è stato visitato da ben 416 persone, sfiorando il podio dei luoghi più apprezzati tra quelli appartenenti al Polo museale della Puglia. Del resto il risultato non poteva essere migliore, essendosi piazzati nelle prime tre posizioni altrettanti manieri di acclarata fama: Castel del Monte primo e inarrivabile con 1865 turisti, seguìto dai castelli di Bari (1135) e Trani (667). Poi, appunto, il nostro museo archeologico nazionale, che precede tutti gli altri: quelli di Egnazia (351 visitatori), Altamura (230) e Gioia (142).

Fanalini di coda di questa classifica sono stati il castello di Copertino, con 87 ingressi, la Galleria nazionale di Bitonto (80) e il Chiostro di San Domenico a Taranto (50).

L’appuntamento di domani

Intanto le iniziative di promozione e rilancio del nostro maggiore contenitore culturale riprendono già domani, con l’adesione alle Invasioni digitali, evento giunto quest’anno alla IV edizione e realizzato in collaborazione con la Pro Loco.

Dalle ore 9.30 alle 11.30 sono previste numerose attività gratuite: la visita guidata della collezione e la dimostrazione e realizzazione di manufatti ceramici grazie a un artigiano locale.

Chi è il ceramista? E il vasaio? Quali sono le loro doti artistiche? Come manipolano l’argilla? Qual è la funzione delle forme dei reperti esposti? Queste e molte altre domande troveranno risposta proprio nel corso dell’Invasione. Durante il lavoro in diretta dell’artigiano, infatti, un archeologo spiegherà le forme e le funzioni degli oggetti presenti nell’esposizione, soddisfacendo ogni curiosità.

Le Invasioni digitali

Elemento distintivo degli invasori sarà poi la condivisione sui social (Facebook, Twitter e Instagram) di foto che raccontino e valorizzino i luoghi della cultura, come appunto musei e siti archeologici. Gli immancabili hashtag sono naturalmente #invasionidigitali e #invadijatta. Grazie all’uso della tecnologia attraverso macchine fotografiche, ma soprattutto smartphone e tablet, anche l’arte diventa protagonista del web, promuovendo idee di conoscenza e diffusione del patrimonio: lo slogan di quest’anno non a caso è People + Culture + Sharing = Happiness.

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